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Cosa dobbiamo fare?
Cosa diavolo dobbiamo fare per essere ascoltati?
Non siamo una minoranza rumorosa che obbliga gli altri, puri e pii, a manifestare, che li convince e li indottrina usando mezzucci e false notizie. Non siamo mica Emilio Fede, noi.
Cosa dobbiamo fare allora?

Non sono una bambocciona, non sono ignorante nè tantomeno mi sembra di essere male informata: anzi, tutti quelli che ho avuto il piacere di conoscere in questi giorni di protesta mi sono sembrati informati, intelligenti ed incazzati. Certo, ci informiamo con i mezzi che abbiamo...di certo non facciamo troppo affidamento su giornali e telegiornali...ci affidiamo direttamente al testo del ddl...noi che lo abbiamo letto.

Siamo studenti, chiediamo di studiare. Io chiedo che la mia università, che non ha di certo pochi iscritti, possa chiudere il bilancio nel 2010; chiedo che la mia facoltà, per quanto agli occhi della Gelmini e degli industriali possa sembrare inutile, continui ad esistere e ad essere pubblica; chiedo di poter avere un posto di lavoro dopo la laurea; chiedo che mi venga riconosciuto il diritto di poter manifestare senza rischiare manganellate a tradimento [prima tolgono il diritto a manifestare il proprio dissenso e poi quello all'istruzione libera, come nei veri regimi]. Chiedo di vivere in un paese del primo mondo [e mezzo] quale dovrebbe essere l'Italia. Evidentemente tutto questo, agli occhi della cieca e sorda classe dirigente italiana non è possibile.

La destra sta tentando di rendere questa democrazia sempre meno del demos, prima facendoci abituare all'idea dell'esercito nelle città [e noi siamo anche contenti di essere assediati dai nostri stessi militari!], poi additando i dissidenti come pazzi scansafatiche sessantottini con tutto in mente tranne che il loro futuro.
La sinistra ora si sta risvegliando: ora...dove diavolo era prima? Dove diavolo era quando ha avuto la possibilità di ripulire il parlamento e cancellare le leggi vergogna? Trovare il colpevole tra i due qua è realmente difficile...

Non chiedo alla gente di essere d'accordo con noi: chiedo solo di informarsi. Credo che chiunque abbia davvero letto la 133 non possa essere d'accordo con Tremonti travestito da Gelmini. Credo che i veri disinformati e bamboccioni siano quelli che fanno parte della "maggioranza silenziosa" [che poi, sta maggioranza, ammettendo pure che sia silenziosa e che non dia troppo nell'occhio, se è davvero tanto ampia, dove sta? Io continuo a non vederla...e dire che alla Statale sono di certo più i ciellini dei "comunisti"], quelli che continuano a dire "beh,  ma come faccio a perdere una lezione" non rendendosi conto che stanno perdendo la laurea, quelli che magari concordano con la maggioranza ma continuano a non fare nulla. Non chiedo di occupare, manifestare, picchettare: chiedo solo di farsi un'idea propria e di agire di conseguenza.
Questo non è il '68: lo sappiamo e nemmeno vorremmo che lo fosse. Non vogliamo la rivoluzione, vogliamo solo che non ci venga tolto il diritto allo studio.

Chiedo a tutti di non farsi portare via il proprio futuro e i propri diritti fondamentali da un nano con un passato da calvo.



Pubblicato il 3/11/2008 alle 22.48 nella rubrica diario.

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