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»E sorridevi e sapevi sorridere...

Sarà che Guccini in questo momento è a Milano a cantare e io per la prima volta in tre anni mi perdo un suo concerto; sarà che è novembre e novembre è un mese che fa abbastanza schifo di per sè, senza nessun motivo particolare; sarà che ho solo voglia di martellarmi le ovaie con inutili seghe mentali (capita, a volte...un po' di sano masochismo ci sta)...ma stasera proprio ho voglia di ripensarci.
Ho voglia di ripensare a come eravamo, a quanto siamo state bene, a quello che rappresentavamo per tutti...a quello che significava la nostra amicizia (perchè di amicizia si parla, stasera, signore e signori).
Ho voglia di ripensare a quando anche io, per una volta nella mia vita (ehi, sono ms cinismo io), mi volli fidare di qualcuno, credere che forse quell'amicizia non poteva che essere una cosa bella, una cosa che sarebbe durata per sempre (quando mai ho creduto a cose così stupide?), una cosa solo positiva.
Ovvio, mi sbagliavo. Capita anche ai migliori, a volte. Mi rode solo una cosa: non averti mandata a quel paese subito; forse i nostri rapporti ora sarebbero diversi, forse ora avrei ancora voglia di parlarti, di vederti e di esserti amica; forse tu saresti tornata strisciando, chiedendomi DAVVERO scusa, non dicendomi "beh, capisco come ti senti...ci sto male anche io però..." manco fosse una gara. Invece io, idiota, ho voluto, esempio più unico che raro, darti fiducia, prendermi una colpa che non avevo, passare dalla parte del torto agli occhi di tutti, passare per quella "gelida, che si comporta male dopo che le è stato chiesto scusa". Ecco, questo sì che mi da parecchio fastidio.
Non ho più nemmeno voglia di affrontare la cosa...o meglio, non ci riesco. Non tanto perchè tema di staccarmi del tutto da te, quello ormai è accaduto mesi fa, anche se non lo volevo o fingevo che non fosse così, ma semplicemente perchè è totalmente inutile, è del tutto irrilevante ormai: semplicemente perchè non ne vale più la pena, nonostante il bene che ancora ti voglio e ti vorrò sempre...non riesco nemmeno io a capire come sto in merito a questo, a quasi cinque mesi di distanza, figuriamoci se posso spiegarlo a gran voce.
Forse avrei solo desiderato che tutto finisse in un altro modo...o che non finisse affatto.

Mai fingere di poter ingoiare rospi troppo grossi, mai...sempre meglio buttare fuori tutto e subito, qualunque sia la posta in gioco, qualunque sia la cosa che si sta per perdere.
La cosa che più mi urta al momento però è che ogni volta che ascolto Farewell mi venite in mente voi...dannazione, con quella lettera ho mandato a puttane una canzone splendida.

{ps: ogni riferimento a fatticosepersone reali è puramente casuale, s'intende}

Pubblicato il 11/11/2008 alle 21.36 nella rubrica diario.

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